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Ave, me chiamo Tizio
Sempronio Caio...
e spesso... 'ndo vado scajo.
Allora io... pe' rimetteme 'n
sesto
vado alle terme, me piace e ce
resto!
E' salutare e ve lo
consijo,
io più ce vado e più
gusto ce pijo!

NORD
CENTRO
SUD
ISOLE

I RIMEDI
SALUTARI DELLA NONNA (e piccole curiosità)
Nonna Maria, classe 1913. Premesso
che è sempre vissuta fra le montagne d'Abruzzo dove all'epoca non c'erano né
medici, né farmacie, né tanto meno i moderni centri estetici e dove il "solarium"
naturale erano i raggi del sole presi forzatamente nei campi durante il lavoro,
avevano anche all'epoca piccoli problemi di salute da fronteggiare. Lo facevano
come potevano, ma il "come potevano" non era l'arte di arrangiarsi come accadeva
per altri inconvenienti quotidiani, qui si trattava di rimedi relativi alla
salute e all'estetica e questi "rimedi", ricevuti in eredità a loro volta dalle
loro madri e nonne, avevano delle serie fondamenta.
Si viveva nei boschi e campagne e
le erbe medicinali erano ovunque. Si trattava di riconoscerle e saperle lavorare
per il giusto rimedio. Credo che ognuno di noi sia rimasto affascinato ad
ascoltare il racconto della cura della salute e del corpo da parte delle persone
più anziane prima dell'apparizione ai giorni nostri di cosmetici, pomate, creme,
pillole e quant'altro ci sia in commercio. La produzione era dunque casalinga e
i prodotti confezionati a livello industriale dovevano ancora attendere.
La nonna, ma anche altre donne del
paese, erano a conoscenza di tanti piccoli segreti a salvaguardia della salute
ed eccone qui alcuni che vi sorprenderanno. Non se ne abbiamo i professionisti
della salute e dell'estetica, erano altri tempi e oggi li possiamo trovare più o
meno ridicoli, altri addirittura risulteranno essere un controsenso, ma erano comunque rimedi
innocui nella maggior parte dei casi. Nonna Maria ha oggi 92 anni!
Per il raffreddore e la bronchite - Bere il
latte di mandorle e prepararlo così (dose per un bicchiere): Lasciare macerare
in acqua tiepida 25 grammi di mandorle dolci. Pelarle e pestarle in un mortaio
mescolandole con 25 grammi di zucchero in polvere. Girandole poi continuamente,
mescolarle con il latte da versare poco a poco. Passare il tutto in una tela
sottile e profumare con dei fiori d'arancio.
Per la voce rauca - Fare un'infusione di
camomilla dove si metteranno alcune foglie di tiglio e d'arancio, aggiungere
anche il succo di un limone spremuto. Bere l'infusione molto calda e senza
zucchero per diverse volte al giorno. Usarla anche per gargarismi ripetuti ma
lasciarla prima stiepidire.
Per le mani screpolate - Al momento di
insaponare le mani, mescolare alla schiuma del sapone alcuni fondi di caffè,
sfregare bene le mani e sciacquare poi con cura.
Contro le lentiggini - Lavarsi il viso di buon
mattino con la rugiada raccolta sul fogliame delle piante.
Rimedio per i geloni - Bagno da preparare al
primo accenno di prurito a piedi e mani. Far bollire due manciate di
foglie di salvia in una quantità d'acqua sufficiente per un pediluvio o per le
mani. Immergervi mani o piedi quando l'acqua è caldissima cercando di resistere
il più possibile e aggiungere man mano l'acqua satura di salvia che è stata
mantenuta sul fuoco per conservare il calore. Ottimi anche i bagni d'acqua di
sedano, ma non fanno scomparire il rossore della pelle. L'acqua di salvia calma
completamente il dolore procurato dai geloni.
Un rimedio più pratico per prevenire i geloni sono i
massaggi con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool comune.
Per far crescere le sopracciglia (Pensare che
oggi le togliamo!) - Far bollire una manciata di foglie di noce fresche in un
litro d'acqua. Una volta raffreddato l'infuso, bagnare ciglia e sopracciglia che
cresceranno abbondantemente.
Fiori tossici e nocivi - Non mettere mai fiori
di giacinto nella stanza di un ammalato, il profumo seppur gradevole ha una
pessima influenza sui febbricitanti.
Scottature provocate da cibi e bevande bollenti
- Sciacquare immediatamente la bocca o bere latte fresco.
Per gli occhi rossi e delicati - Lavarsi gli
occhi mattina e sera con un infuso molto caldo di viole mammole e fiordalisi di
campo mescolato con il succo di foglie di lattuga bollite. Filtrare con una tela
sottile e servirsene.
Rimedio per i calli (Poco poetico ma
utile!) - Applicare uno spicchio d'aglio cotto sotto la cenere sul callo in
questione. Tenerlo con una piccola benda e rinnovarlo più volte al giorno. Tempo
4 o 5 giorni e il callo è spacciato... eheheh....
Rimedio per il singhiozzo (soprattutto quello
dei lattanti) - Somministrare al bambino acqua precedentemente bollita e
zuccherata.
Alito cattivo? - Se avete mangiato l'aglio...
tranquilli, il rimedio c'è! Basta masticare qualche ramoscello di prezzemolo e
poi sciacquare la bocca con un sorso di sciroppo di menta diluito.
Per conservare lisce le mani - Dopo certi
lavori di cucina soprattutto, bastano poche gocce di glicerina da spalmare sul
dorso e palmo della mano.
Per nutrire la pelle durante l'estate -
Ridurre l'uso del sapone per il viso e abbondare invece con latte e limone,
puliscono e nutrono l'epidermide.
Per i piedi affaticati - Fare bagni tiepidi in
un infuso di tiglio. Nel coricarsi, appoggiare i piedi su un cuscino che li
decongestionerà.
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