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ROBERT STRANGE
Robert Strange è lo pseudonimo di un
ragazzo calabrese di tanto tempo fa, ormai uomo, che al tempo delle scuole
superiori decide di mettere su foglio il suo sentire così contrastante con le
mode e l’agire di quel tempo. Ed ancora oggi – direi soprattutto oggi – si sente
“fuori posto” nel vivere affannoso e apparentemente gaio dei nostri giorni.
È soltanto da un paio di anni che ha
deciso di rendere pubblici i suoi pensieri in forma di poesia ed anzi a cercare,
attraverso nuovi scenari di comunicazione – vedi internet – il modo più semplice
per “trasmettere” facendo dell’immediatezza il suo principale obiettivo.
Per questo motivo ha cominciato a
frequentare vari siti di poesie dove pubblica i suoi scritti ed interagisce con
poeti valenti dai quali cerca di imparare quanto più possibile sul modo di fare
poesia. Non è detto che da questa frequentazione abbia saputo ottenere una
migliore capacità nella composizione o nell’apprendimento di tecniche di
scrittura, è certo, però, che ha trovato un “mondo” dove, grazie alla capacità
del “mezzo” nell’annullare le distanze e qualsiasi tipo di diversità, sia essa
di cultura o di appartenenza, ha trovato commistione di sentimenti e di idee
che, poi, non sono altro che il giusto mix per uno scrivere che sappia dare
emozioni.
Lo stesso autore da non molto tempo ha
deciso di cimentarsi anche nella scrittura di brevi racconti che riguardano
questo strano mondo che andiamo costruendo e del quale egli coglie gli aspetti
più negativi. Piccole denunce di episodi ai quali, ormai, stiamo incredibilmente
ed inevitabilmente abituandoci…
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