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LA
VOCE DELLA MAMMA
Una
pecora brucava tranquilla l'erba del prato. Intorno a lei scherzavano i suoi
tre agnellini. Sembravano tre gomitoli di lana bianca.
Saltavano,
si rincorrevano e andavano a tuffare il musino rosa nell'acqua del ruscello,
che scorreva in mezzo al prato.
Tutto
il giorno passò in quei giochi.
Scese
la sera ed il pastore venne a riprendere la pecora e gli agnellini.
S'accorse
subito che ne mancava uno.
Allora
si mise due dita in bocca e fischiò. Ma l'agnellino non apparve.
Anche
il cane pastore s'accorse che mancava un agnellino.
Abbaiò,
ma l'agnellino non si fece vivo.
Finalmente
la pecora alzò il muso dal prato e vide vicino a sé soltanto due
agnellini.
Dalla
sua bocca uscì allora un tremulo e disperato:
-
Beeh! beeh! beeh!
Quel
belato insegnò all'agnellino la via del ritorno e presto ricomparve sul
prato.
Il
pastore, quando lo vide, rise contento. Il cane scodinzolò. I fratellini
gli saltarono addosso. E la pecora, allungando il muso, si dette a leccarlo,
che sarebbe come a dire, baciarlo.
La
voce della mamma è più forte di ogni richiamo.
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