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"Creature grandi e piccole" di James
Herriot
(G/SCA/NARR/0107)
La tenera umana storia di un medico
degli animali
Romanzo. Rizzoli 1982. Copertina rigida
più sovra coperta. Pagine 377, nessuna pagina mancante. Come da fotografia.
L'inno posto in epigrafe che dà il
titolo al libro è un canto di riconoscenza a Dio per la bellezza del creato
e per tutti gli esseri che lo popolano. Questo è pure il senso più profondo
di Creature grandi e piccole di J. Herriot, un veterinario scozzese
che con esso fornisce il resoconto avvincente, tenero e ironico, dei primi
due anni di professione trascorsi circa quarant'anni fa nello Yorkshire, una
regione montuosa, aspra e dura, la cui bellezza però lascia a tratti
sbigottito ma anche colmo di riconoscenza il protagonista. Intorno a lui
vive e si muove tutto un mondo che egli impara prestissimo ad amare e ad
apprezzare, le creature grandi e piccole di cui si occupa professionalmente
e i ruvidi, taciturni, schietti abitanti di quella regione, fatti in un
certo senso a immagine della loro terra...
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