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ANAGNI – La città dei Papi

       Anagni è una cittadina tipicamente medievale della provincia di Frosinone. La si raggiunge facilmente da Roma percorrendo la Via Casilina o  l'autostrada A1 Roma-Napoli, impiegando più o meno un'ora di macchina sempre partendo dalla capitale.

 Anticamente chiamata "Anagnia", la sua storia ha origine al tempo dei popoli italici. Anagnia, di cui ancor oggi s'intravedono alcuni resti delle imponenti mura di cinta di un tempo, fu sottomessa dai Romani nel 306 A.C. che ne fecero inizialmente una Prefettura e poi Municipio, ma fu solo dopo l'anno Mille che raggiunse il suo massimo splendore sotto la signoria dei Conti di Segni prima e sotto quella dei Caetani poi.

 Anagni, detta anche "Città dei Papi" è ben nota per aver dato appunto i natali a ben quattro pontefici ovviamente appartenenti alle due casate appena citate: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII. Sotto il pontificato di Gregorio IX venne realizzata la Via Anagnina, in sostituzione della vecchia Via Latina, una strada capace di collegare meglio Roma ad Anagni.

  Naturalmente tutti i 4 pontefici vollero abbellire la loro città al meglio, tanto che ogni successore doveva superare il predecessore mutando radicalmente l'aspetto della stessa. Costruirono edifici sempre più belli e imponenti... opere che  la caratterizzano ancora oggi.

 La Cattedrale di Santa Maria Assunta è una delle più belle chiese del Lazio e straordinari affreschi del XIV secolo nella sua Cripta le conferiscono l'appellativo di "Cappella Sistina del Lazio Meridionale". Nella stessa Cripta si conservano le spoglie del patrono di Anagni, San Magno, che viene festeggiato sollennemente il 19 di agosto.

 Meritevole di una visita è il Palazzo di Bonifacio VIII che fu anche l'antica residenza dei Papi dove tra l'altro, all'inizio del 1300, lo stesso Bonifacio VIII, a seguito della scomunica da lui stesso emanata contro il Re di Francia Filippo di Bello, fu arrestato dagli emissari francesi e secondo una leggenda, addirittura schiaffeggiato... per questo il Palazzo è anche detto "dello schiaffo".

 Non meno degno di nota è il Palazzo Comunale ideato dall'architetto Jacopo da Iseo nel 1160 e la sua particolare caratteristica è il portico ad arco. Inoltre, passeggiate per vicoli e viuzze, offrono la magia di scoprire all’improvviso altrettanti angoli e piazze molto suggestive. Numerose sono le possibilità di alloggiare anche nei dintorni della cittadina fra alberghi ed agriturismo.

 Ma un vero diavolo tentatore di questo incantevole luogo è la gastronomia. Tra i piatti tipici: il timballo alla Bonifacio VIII, la zuppa di ceci, gli strozzapreti ai funghi porcini, le lasagne con fagioli, la frittata con salsiccia e il coniglio alla ciociara... e ancora... trippetta, polenta con spuntature, pasta e patate, stracciatella al brodo, cosciotto di capretto.... I dolci, peraltro molto rinomati, sono il pan pepato e il ciambellone, ma anche gli amaretti e i torroncini di pasta di mandorle.

 Ulteriori informazioni si possono trovare consultando il sito: www.comune.anagni.fr.it

 

“Coniglio alla ciociara”

Occorrente: 1 coniglio, rosmarino, 2 filetti di acciuga, aglio, peperoncino, 1 bicchiere di vino bianco, aceto, olio e sale.

Preparazione: Pulire il coniglio e tagliarlo a pezzi, salarlo e farlo rosale in una padella con un po' d'olio. Appena risulterà dorato, aggiungere le spezie: aglio, rosmarino, maggiorana, peperoncino e filetti d'acciuga. Poi bagnarlo con il vino bianco e un po' di aceto di vino. Coprire la padella e far cuocere a fuoco lento finchè il vino e l'aceto non saranno evaporati quasi completamente, ma non del tutto e... buon appetito!

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