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"VUOTI DI MEMORIA" La compagnia teatrale “Vuoti di memoria”, associazione iscritta alla FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori), nasce nel 1996 e rappresenta, fin dai primi anni ’70, la massima aspirazione del suo capocomico-regista, Tullio Manna. Quest’ultimo frequenta, da trenta anni, il teatro amatoriale. Entrato per caso, nella Compagnia teatrale del Banco di Napoli, sede romana, si innamora perdutamente della napoletanità e interpreta esclusivamente opere di Eduardo De Filippo tra cui: Non ti pago!, Uomo e galantuomo, Sik Sik l’artefice magico, Questi fantasmi!, Natale in casa Cupiello, Napoli milionaria!, L’arte della commedia. Nel 1986, all’interno della stessa compagnia, Manna comincia a cimentarsi anche nella regia delle opere eduardiane affrontando Mia famiglia. Due anni dopo il regista partecipa alla rassegna teatrale “Tuttinscena 1988”, organizzata al Teatro Vittoria di Roma, e si piazza al primo posto con la rappresentazione di Filumena Marturano. Nel 1989 Tullio Manna inizia a guidare il Gruppo Teatro Amici, una compagnia che opera ai Colli Portuensi, e prova a cambiare completamente repertorio. Mette, dunque, in scena: L’orso e L’anniversario di Cechov, Tartuffe di Molière, Spirito allegro di Coward, I fisici di Dürrenmatt, Sarto per signora di Feydeau, Arlecchino bianco di Mengoni, La scoperta dell’America di Pascarella. Nel 1996 finalmente gli viene messo a disposizione un discreto teatro presso la Parrocchia di S. Giovanni Crisostomo nel quartiere Talenti. Il sogno di creare un gruppo compatto che potesse contare su un serbatoio di “amatori” in continuo fermento comincia qui a prendere corpo. Nascono i “Vuoti di memoria” e si intraprende un nuovo ciclo di rappresentazioni che segue fin dall’inizio una linea classicheggiante nel tentativo di fare cultura tramite il teatro e provando, con poche eccezioni, a prendere le distanze dai copioni eccessivamente spensierati, dalla battuta facile se non addirittura volgare. Vanno, così, in scena Pigmalione di Shaw, Così è (se vi pare!) e Il berretto a sonagli di Pirandello, L’importanza di chiamarsi Ernesto di Wilde, La signorina Papillon di Benni, Il Tempo e la famiglia Conway di Priestley, Questi fantasmi! di Eduardo, Processo a Gesù di Fabbri, L’ispettore generale di Gogol. Lo scorso anno Manna, a capo dei “Vuoti di Memoria”, mette in scena Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Ad aprile la commedia partecipa alla terza rassegna “Santa Barbara” organizzata dalla FITA e vince 4 premi: quello per il migliore lavoro, quello per la migliore regia, quello per la migliore scenografia e quello per il migliore attore caratterista. |
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Sta per sorgere un nuovo sole!
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